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giovedì 13 giugno 2013

Maqlube

Salve inguaribili viaggiatori,
Oggi una lettrice del nostro blog di viaggi, Ingrid Ganthaler, ci invia la ricetta di un piatto arabo, ovvero della Maqlube.

Se anche voi volete aiutare questo blog di viaggiatori a crescere, inviatemi il racconto di qualche vostro viaggio o di qualche ricetta che vi è riuscita particolarmente bene, al seguente indirizzo email: inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

Ecco la sua ricetta:
La prima pietanza che vi presento si chiama Maqlube ovvero “la capovolta”. Il suo nome deriva…

martedì 4 giugno 2013

Gastronomia in Giordania

Salve inguaribili viaggiatori,

Oggi una lettrice del nostro blog di viaggi, Ingrid Ganthaler, ci fa un breve excursus sul cibo in Giordania.

Se anche voi volete aiutare questo blog di viaggiatori a crescere, inviatemi il racconto di qualche vostro viaggio o di qualche ricetta che vi è riuscita particolarmente bene, al seguente indirizzo email: inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

Ecco il suo racconto:
La Giordania è un miscuglio in tutti i sensi. In questo paese, infatti, possiamo trovare persone provenienti da tutto il Medio Oriente; Egitto, Palestina, Siria... di conseguenza anche la tradizione culinaria soffre d’influenza dai paesi che la circondano.
Un inguaribile viaggiatore in Giordania – enogastronomia - Falafel
“La mattina ha l’oro in bocca” e così è necessario cominciare la giornata con un pasto ricco e abbondante.

Senza specificare che ogni famiglia affronta la colazione in modo a se stante la tradizione vuole che sul menu ci sia: Falafel, Hummus, Mutabbal con l’aggiunta di uova strapazzate e pomodori.

I Falafel (فلافل) (foto a sinistra) sono
Un inguaribile viaggiatore in Giordania – enogastronomia - Hummusdelle “polpette” a base di fave e ceci, fritte nell’olio.

Hummus (حُمُّص) invece è una “pasta” molto densa di ceci, normalmente mangiata con il pane. (foto a sinistra)

Mutabbal o Baba Ganuj in Libano (متبلo نانا غنوج) invece è un’altra “pasta” a base di melanzane anch’essa accompagnata con il pane.

Per la gioia di tutti i bambini, in Medio Oriente, solitamente, si mangia con le mani, o per meglio dire con il pane. Personalmente devo confessare che mi c’è voluto un po’ per capire il meccanismo principale. Il pane (خبز) è tondo e piatto. L’abilità sta nell’attorcigliare il pane in modo tale da formare una sorta di cucchiaio con cui si prende Hummus o Mutabbal, con estrema nonchalance!
Insieme a questo lauta colazione è servito il tè o caffé.

Il tè (شاي) solitamente contiene più zucchero che acqua. È molto dolce e va servito già zuccherato. Di solito si può scegliere tra tè nero o rosso, con l’aggiunta di foglie di menta. Il tè non è una semplice bevanda per la colazione, ma gestisce ogni tipo d’incontro tra due o più persone.
Se qualcuno viene a trovarvi a casa, la prima cosa da fare è mettere a bollire il tè qualsiasi sia la temperatura fuori casa. Alcuni al momento di servire il te, mescolano il tè versando le prime tazze di nuovo nella teiera.

Il caffé (قهوة) ha la stessa valenza sociale ma leggermente meno usato. Di solito quando si parla di caffé in Giordania o nel Medio Oriente in generale, si parla di caffé turco. Questa bevanda è molto speziata ed è caratteristica perla presenza del cardamomo. Spesso chi lo beve per la prima volta, si strozza, a causa della polvere di caffé che rimane nella tazza.
Con il tempo s’impara a gustare questa bevanda con calma godendosi la compagnia degli amici.
Il caffé turco si differenzia da quello arabo, di origini beduine. Il caffé arabo si beve in piccole tazze, è più forte, anche se il colore è meno denso rispetto a quello turco.

Soprattutto nelle grandi occasioni ci sono dei piatti che sono tipici in questo paese.
Primo tra questi è la Maqluba (مقلوبة) “la capovolta”. Ha origini sia palestinesi sia giordane ed è un piatto a base di riso, pollo e verdure cotte.
Mansaf (منسف) invece è un piatto che spesso è servito per occasioni importanti, a volte anche durante i matrimoni.
Un inguaribile viaggiatore in Giordania – enogastronomia - MolokhiaÈ un piatto molto pregiato perché è a base di carne, riso e una salsina di yogurt.

Ovviamente, come nel resto del mondo, la dieta locale non consiste solamente di pasti originari dell’area giordana-palestinese. Spesso si mangiano anche piatti provenienti da altre parti del mondo come Molokhia (ملوخية), una zuppetta di spinaci che va mangiata insieme al riso. (foto a sinistra)

I Mahshi (محشي) invece sono un piatto prelibatissimo egiziano, in altre parole melanzane e zucchine ripiene di riso o in alternativa riso in involucri di foglie d’insalata o uva. La lavorazione di questo piatto è molto lunga e difficoltosa.

Middle East 3Questi sono i piatti più famosi in Giordania ma ovviamente la lista continua.

Oltre agli ingredienti e alla preparazione l’impor-
tanza del cibo in Giordania e nel Medio Oriente sta nella condivisione. Quello che caratterizza il pasto qui è il senso dello stare insieme, mangiare dallo stesso piatto partecipando al momento conviviale, sia tra chiacchiere sia in silenzio.

Se ti è piaciuto questo post, allora molto probabilmente ti piacerà anche: Ricetta del cous cous all’inguaribile viaggiatore oppure Il mio viaggio a Cipro Nord oppure Petra: la nuova meraviglia del mondo moderno

mercoledì 22 maggio 2013

Voglia di America con il pollo al chili

Salve inguaribili viaggiatori,

Oggi un lettore del nostro blog di viaggi, Mirko Albani, ci invia una ricetta a stelle a striscie, ovvero il pollo al chili.

Se anche voi volete aiutare questo blog di viaggiatori a crescere, inviatemi il racconto di qualche vostro viaggio o di qualche ricetta che vi è riuscita particolarmente bene, al seguente indirizzo email: inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

Ecco la sua ricetta:
Vi è mai capitato di vedere magari un bel film americano proprio vicino all'ora di cena? Uno di quei film dove mostrano delle mega porzioni di piatti che avete sempre desiderato provare.

Magari mangiate sano da un po' e avete quell'irrefrenabile voglia di hamburger all'americana?

O magari se siete amanti del piccante preferireste delle ottime ali di pollo piccanti o un ricco piatto di chili?

Se è davvero così allora questa ricetta del pollo al chili che fa al caso vostro. Il tempo di preparazione generalmente di circa 30 minuti.
Un inguaribile viaggiatore in cucina - Voglia di America con il pollo al chili
Nonostante sia ispirata al chili americano, questa ricetta è stata creata in Italia, quindi utilizzeremo ingredienti molto comuni per fare un piatto che io ritengo sia davvero ottimo.

Gli ingredienti (per due persone) sono:

_ 300 g di petti di pollo;
_ 200 ml di passata di pomodoro;
_ farina;
_ pan grattato;
_ mezzo bicchiere di vino bianco (preferibilmente secco)
_ 200 ml di panna da cucina;
_ peperoncino rosso;
_ burro (50 g c.a);
_ pepe nero q.b.
_ sale q.b.
_ zucchero(bianco) q.b.
La cottura va fatta a fuoco lento, in modo che il pollo diventi tenerissimo.

Come prima cosa, tagliate i vostri petti di pollo, facendone straccetti. La regolarità e la dimensione degli straccetti di pollo è puramente soggettiva. A me in particolare piace variare le dimensioni degli straccetti rendendo il piatto meno geometrico e visivamente molto più ricco.

Una volta tagliato il pollo, preparate in un piatto un' impanatura formata da farina e pan grattato (di pan grattato non ce ne deve essere molto, un cucchiaio da minestra per un piatto è più che sufficiente e forse anche abbondante!).

Una volta impanato il pollo con la farina, dateci una spolverata di pepe stando attenti a non esagerare, altrimenti il sapore troppo forte del pepe potrebbe sovrastare quello del pollo.
Un inguaribile viaggiatore in cucina - Voglia di America con il pollo al chiliOra fate sciogliere in una pentola il burro e fatevi rosolare il pollo.

Una volta che avete ottenuto un pollo dorato, aggiungetevi il mezzo bicchiere di vino bianco. Lasciate sfumare a fuoco medio. Una volta che il vino è sfumato aggiungetevi la passata di pomodoro.

Aggiungete quindi mezzo
cucchiaino da caffè di zucchero. Fate andare ora il pollo a fuoco basso e mescolate di tanto in tanto. I più frettolosi possono tenere il fuoco medio, ricordandosi però di girare spesso.

Aggiungete ora il quantitativo di peperoncino che fa per voi, e lasciate sobbollire per un po'. Quando vedete che il pollo inizia ad essere tenero da rompersi (o quasi) solo utilizzando il cucchiaio con cui state girando il tutto, aggiungetevi la panna e mescolate dolcemente fino ad ottenere degli straccetti di pollo ricoperti da una morbida crema di pomodoro (per questa parte consiglio vivamente di tenere la fiamma bassa). In caso la crema sia troppo liquida potete farla restringere sciogliendo in un pò d' acqua un cucchiaio della farina utilizzata in precedenza e unendo il composto.)

Una volta pronto impiattate e servite caldo.

Un' ottimo contorno da abbinare a questo secondo piatto possono essere le patate al forno (facili da preparare) o il finocchio al gratin.

Consiglio come bevanda abbinata, del buon vino bianco (specie se molto frizzante), o della birra chiara.

Non posso dirvi altro se non “bon appétit“.
Mirko Albani

lunedì 11 marzo 2013

Stufato alla Guinness

Salve inguaribili viaggiatori,
domenica prossima sarà San Patrizio, il santo protettore dell'Irlanda e quindi oggi vi voglio raccontare la passione per l’Irlanda attraverso la sua birra più famosa, la Guinness, da assaporare in una fresca pinta in un pub ma anche come ingrediente di gustosi ricette irlandesi.

Un inguaribile viaggiatore in cucina - Stufato alla Guinness
Lo stufato alla Guinness è una delle più riuscite espressioni di connubio tra birra e cucina tipica irlandese, in cui la carne rosolata viene stufata nella scura di Dublino, donandole il rinomato sapore aromatico.

E’ un secondo piatto saporito, ideale da mangiare durante le fredde sere invernali, accompagnato nel perfetto stile irlandese da semplici patate schiacciate (mashed potatoes) insaporite con un pizzico di sale, pepe e olio.
In alternativa lo stufato alla Guinness si può accompagnare anche con...

martedì 26 febbraio 2013

Cassata siciliana

Salve inguaribili viaggiatori,

oggi vi porto a prendere il dessert in Sicilia preparando con voi uno dei dolci più caratteristici della cucina sicula, ovvero la cassata.

E’ una torta che prevede per la preparazione più passaggi e molta pazienza! Ma il risultato vale lo sforzo.
Un inguaribile viaggiatore in cucina - Cassata siciliana
Si comincia con il pan di spagna, che necessita per la sua preparazione dei seguenti ingredienti:
75 grammi di farina
75 grammi di fecola di patate
Un pizzico di sale
5 uova
1 bustina di vanillina
150 grammi di zucchero semolato

Dividete gli albumi dai tuorli in due ciotole; sbattete a lungo, con l’aiuto delle fruste elettriche, i tuorli con metà dello zucchero fino ad ottenere un composto cremoso di color giallo chiaro.
Montate gli albumi a neve e dopo aggiungete l’altro zucchero. Continuate a montare.
Unite gli albumi montati ai tuorli e amalgamate bene il tutto.
Aggiungete...

venerdì 14 dicembre 2012

I biscotti di Natale

Salve inguaribili viaggiatori,

oggi vi spiego la ricetta tradizionale dell'Alto Adige dei biscotti di Natale.

Chi di voi volesse leggeere la ricetta dei biscotti pubblicata nei giorni scorsi, non gli resta che cliccare su:Biscotti di Natale bicolore

I biscotti di Natale di inguaribile viaggiatore

La pasta frolla: la ricetta base per i biscotti.

- 250 g di farina
- 125 g di burro a pezzetti, a temperatura ambiente
- 1 uovo + 1 tuorlo
- 125 g di zucchero
- sale un pizzico
- 1 cucchiaio di lievito in polvere per dolci


Preparazione

Lavorare il burro ammorbidito e lo zucchero con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere una crema.

Aggiungere l’uovo, mescolare energicamente. Aggiungere la farina, il sale e il lievito ed impastare rapidamente a mano (si può usare anche con il robot da cucina o la frusta elettrica).

Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e mettere per 20 minuti in frigo.

Stendere l'impasto dello spessore...

mercoledì 12 dicembre 2012

Biscotti di Natale bicolore

Salve inguaribili viaggiatori,

oggi vi descrivo la ricetta per i biscotti di Natale bicolore.

I biscotti di Natale bicolore di inguaribile viaggiatore

INGREDIENTI per la pasta frolla. ricetta base:

- 250 g di farina
- 125 g di burro a pezzetti, a temperatura ambiente
- 1 uovo + 1 tuorlo
- 125 g di zucchero
- sale un pizzico
- 1 cucchiaio di lievito in polvere per dolci
- 125 gr di cacao (per la preparazione al cioccolato)

Preparazione

Lavorare il burro ammorbidito e lo zucchero con un cucchiaio di legno, fino ad ottenere una crema.

Aggiungere l’uovo, mescolare energicamente. Aggiungere la farina, il sale e il lievito ed impastare rapidamente a mano ( si può usare anche con il robot da cucina o la frusta elettrica).

Formare una palla, avvolgerla nella pellicola trasparente e...

mercoledì 12 settembre 2012

Ricetta del cous cous all’inguaribile viaggiatore

Ricetta del cous cous all’inguaribile viaggiatore Salve inguaribili viaggiatori,

come vi avevo promesso nell'articolo Il Cous cous , oggi vi propongo la mia personale ricetta del cous cous, che potremmo chiamare: cous cous all’inguaribile viaggiatore

Se volete leggere la storia del cous cous, non vi resta che cliccare su: Il cous cous

Per fare il cous cous all’inguaribile viaggiatore, vi servono questi ingredienti:
Un inguaribile viaggiatore in cucina - gli ingredienti del cous cous all’inguaribile viaggiatore

:-) Oggi sono gentile e quindi li elenco :-)

Ingredienti cous cous all’inguaribile viaggiatore per 6 persone:

400g di cous cous precotto,
800 g di petto di pollo,
2 cipolle,
3 carote,
2 zucchine,
2 pomodori,
4 cucchiai d’olio d’oliva extravergine,
40g di burro,
50g di ceci,
50g di uvetta passa,
2 cucchiai di yogurt magro bianco,
spezie a piacere.

Preparazione:


Si parte tagliando a pezzetti il petto di pollo, se piccoli diventano più “croccanti” e le verdure.
In una padella si scaldano 2 cucchiai d’olio in cui si fa rosolare il pollo, una volta dorato si toglie e lo si mette a riposare in un piatto.

Nella stessa padella a questo punto si fanno stufare le cipolle tritate finemente; si aggiungono poi i pomodori tagliati a cubetti (se sbucciati rendono il composto più cremoso), le carote ed infine le zucchine sempre tagliate a pezzettini, i ceci lessati, due cucchiai di yogurt e se gradito il sapore agro-dolce dell’uvetta passa.

Ora si aggiunge un bicchiere d’acqua e le spezie; a tal proposito si possono utilizzare dei mix che si trovano in commercio indicati per il cous cous, oppure si crea un proprio mix con quelle che più piacciono.

Si lascia sobbollire a fuoco basso per una ventina di minuti, trascorsi i quali si riunisce il pollo alle verdure e si cuoce ancora per una decina di minuti.

Nel frattempo si prepara la granella di cous cous precotta secondo le indicazioni riportate sulla confezione.

Un inguaribile viaggiatore in cucina – le spezie del cous cous all’inguaribile viaggiatore
Nella preparazione di questa ricetta ho utilizzato due differenti mix di aromi, uno che metto nell’acqua di cottura della granella di cous cous precotto, che il negozio di spezie in cui mi rifornisco chiama “Raz el Hanout-Marocco” ed è composta da pepe di Cubeba, pepe lungo, coriandolo, zenzero, pepe, cumino, cardamomo, finocchio, curcuma, noce moscata, galgant, anice stellato, chiodi di garofano, cannella, alloro, fiori di gelsomino, fiori di lavanda.
Devo dire che quest’ultima, a mio parere, dà una marcia in più al cous cous conferendogli un invitante profumo leggermente fiorito.

L’altra miscela concerne la preparazione dello stufato di verdure e carne che viene chiamata “Tabil-Tunisia” ed è composta da cassia cannella, anice, coriandolo, pepe, noce moscata, pepe della Cayenna, finocchio, chiodi di garofano, zenzero.

Ora non resta che impiattare e gustare questo piatto; magari, come vuole la tradizione, mangiando tutti insieme intorno a un unico piatto utilizzando le mani o meglio tre dita della mano destra, perché come dice un antico detto arabo: “con un dito mangia il diavolo, con due il profeta e con cinque l'ingordo”.

Buon appetito e alla prossima ricetta!
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

lunedì 10 settembre 2012

Il Cous cous

Il Cous cous Salve inguaribili viaggiatori,

oggi vi voglio parlare di una piatto dalle antichissime origini, il cous cous.

Un inguaribile viaggiatore in cucina - il cous cous all’inguaribile viaggiatore

Sul cous cous fioriscono le più fantasiose leggende, come quella che ne attribuirebbe la paternità addirittura a Re Salomone che se ne sarebbe cibato per trovare rimedio dalle pene d'amore provate per la Regina di Saba.

Ma l’origine del cous cous, rimane ancora oggi sconosciuta, anche se molti ricordano che il primo riferimento al cous cous si trova nella letteratura araba che lo fa risalire al...

venerdì 24 agosto 2012

Stoccolma a tavola: il Pytt-i-panna (pasticcio svedese)

Salve inguaribili viaggiatori,
Dopo la ricetta delle polpette di carne svedesi, (che trovate cliccando su: Stoccolma a tavola: le polpette di carne ecco la ricetta del Pytt-i-panna (pasticcio svedese) che è uno dei piatti svedesi che meglio si può replicare a casa perché si tratta di un piatto a base di carne, cipolle, patate e pancetta, servita con uova fritte e barbabietole sott'aceto, cetriolini in salamoia.

Ingredienti per 4 persone


4 patate lesse,

500 gr di carne,

100 gr di pancetta affumicata,

1 cipolla rossa tritata,

4 uova,

prezzemolo tritato finemente,

barbabietole in agrodolce,

40 gr di burro chiarificato,

sale e pepe bianco appena macinato.
itutto_yubz

Tagliate a tocchetti le patate, la carne e la pancetta e in una capace padella scaldate...

mercoledì 22 agosto 2012

Stoccolma a tavola (le polpette di carne)

Salve inguaribili viaggiatori,
vi avevo già parlato dal punto di Stoccolma, sia dal punto di vista turistico che da quello enogastronomico, ed oggi vi racconto come preparare le famose polpette di carne svedesi (quelle del ristorante Ikea per capirci!)

Chi si fosse perso l’articolo su Stoccolma, lo può leggere cliccando su: Stoccolma fra leggende e caffè. oppure Stoccolma a tavola (Prima parte)

Ingredienti per 4 persone delle polpette di carne svedesi:


600 grammi di macinato misto,
2 patate lessate e sbriciolate ancora calde oppure 200grammi di mollica ammollata nel latte tiepido,
1 uovo,
prezzemolo,
brodo,
1 confezione di besciamella,
1 dl di panna da cucina sale,
pepe
noce moscata.

Amalgamate tutti gli ingredienti e aiutandovi con la paletta per il gelato preparate delle polpette di 2-2,5 cm di diametro ed infarinatele.

Portate ad ebollizione due dita di brodo e immergete le polpette lasciandole cuocere al coperto, toglietele dal brodo e mettetele da parte.

Lasciate restringere il brodo ancora per 10 minuti e aggiungete quindi la besciamella, la panna e la noce moscata.

Riscaldare le polpette nella salsa e portatele in tavola.

Si possono servire sia con purè che con un’insalata di rape rosse al vapore tagliate a julienne e naturalmente non può mancare la marmellata di mirtilli rossi.

Se volete scoprire cosa è il Pytt-i-panna e leggere la sua ricetta, non vi resta che cliccare su: Ricetta Pytt-i-panna
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

giovedì 9 agosto 2012

Vignaioli per un giorno con Carpenè Malvolti

Salve inguaribili viaggiatori,

volevo oggi segnalarvi l’originale iniziativa di Carpenè Malvolti che permetterà a chiunque di trasformarsi un vignaiolo per un giorno.

La nota casa spumantistica Carpenè Malvolti, in collaborazione con l'Hotel Best Western Canon d'Oro di Conegliano riserva l’esperienza di diventare vignaioli per un giorno a coloro che il 15 e 16 settembre prossimi decideranno di trascorrere un “Week end di...vino” tra i colli coltivati a Glera, il vitigno che regala lo spumeggiante Prosecco.

Il programma del “Week end di...vino” è il seguente:

mercoledì 11 luglio 2012

La Pissaladière (piscialandrea)

Salve inguaribili viaggiatori,

come vi avevo anticipato nell'articolo Nizza enogastronomica: dove Italia e Francia si sposano (seconda parte), la pissaladière è una delle specialità gastronomiche più note di Nizza.

La potete trovare in tutti i panifici (boulangerie) della città, come in tutta la regione della Costa Azzurra.

Gli ingredienti della Pissaladière (piscialandrea) sono:

martedì 26 giugno 2012

Il dolmasi turco

Salve inguaribili viaggiatori,

tempo fa vi avevo parlato dell'enogastronomia di Istambul e per completare quanto narrato, vi scrivo la ricetta del dolmasi.


Ingredienti per 4 persone:
24 foglie di vite,
1 cipolla piccola,
3 cucchiai d'olio,
1 etto di carne d'agnello macinata (sostituibile anche con altro tipo di macinato),
2 etti di riso,
il succo di 1/2 limone,
una manciata di uvetta,
un pizzico di cannella,
una manciata di pinoli,
sale e pepe.

Lessate per pochi secondi le foglie di vite in una casseruola d'acqua salata. Scolatele e stendetele ad asciugare su un panno.

Levate parte della costola centrale. Tritate la cipolla e fatela soffriggere con due cucchiai di olio, unite la carne e il riso, fatelo insaporire un attimo e versatevi circa quattro decilitri d'acqua e il succo di limone.

Fate cuocere per una decina di minuti, aggiungete l'uvetta ammollata e scolata, la cannella, aggiustate di sale, pepate, unite i pinoli e finite di cuocere fino a che il liquido di cottura si sarà assorbito.

Suddividete questo composto nelle foglie di vite e arrotolatele chiudendole con uno stecchino.

Un inguaribile viaggiatore ad Istanbul – DolmasiMettete gli involtini in una teglia unta col resto dell'olio, versateci poca acqua, chiudete col coperchio e fateli cuocere a fiamma bassa per circa venti minuti.

Accomodateli sul piatto di portata e servite.

Alla prossima ricetta
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

venerdì 15 giugno 2012

Il tabbouleh (tabulé) estivo

Salve inguaribili viaggiatori
oggi vi segnalo la ricetta del tabbouleh (tabulé) che è un piatto freddo, ideale sia per un pranzo che per una cena.


Ovviamente questa ricetta è solo una delle tante interpretazioni possibili.

Tempo di preparazione: 2 ore
Tempo di cottura: 30 minuti

Gli ingredienti per 4 persone sono quelli presenti nella foto sottostante:
Un inguaribile viaggiatore in cucina - il tabbouleh

Questa volta, per facilitarvi la vita :-) ve li elenco:
300 gr. di couscous
1 peperone rosso grande o due di piccoli
1 melanzana viola tonda
2 zucchine
300 gr. di pomodoro
Basilico e origano fresco
50 gr di nocciole tonde delle langhe
Sale
Olio extravergine d’oliva italiano
50 gr salmone affumicato

Preparate il cous cous, per velocizzare la ricetta si può usare quello precotto.
Lasciatelo riposare mentre preparate tutte le verdure, tagliando a jullienne zucchine e peperoni e a cubetti melanzana e pomodoro (meglio se sbucciato).

In una padella con olio caldo saltate le zucchine e successivamente le melanzane, poi metà dei peperoni, lasciateli riposare su di un foglio di carta da cucina.

A questo punto prendete le nocciole e tritatele grossolanamente; metà di questa granella vi servirà per fare un pesto con una parte di basilico e l’olio di oliva extravergine.

Con il restante basilico e con l’origano (chi vuole può mettere anche della menta) fate un trito che servirà per dare freschezza e aroma al nostro piatto.

Ora gli ingredienti hanno questo aspetto:

Un inguaribile viaggiatore in cucina - il tabbouleh

Ora non ci resta che assemblare il piatto mescolando in una capiente ciotola il cous cous sgranato e condito con il nostro pesto ed infine aggiungere tutte le verdure preparate e completare con una spolverata di granella di nocciole e di erbe aromatiche tritate.

Chi desidera arricchire il tabulè può aggiungere delle fette di salmone affumicato tagliato a striscioline.

Aggiungete infine l’olio extravergine d'oliva e la menta a vostro piacere.
A questo punto la ricetta è finita, dovete solo lasciare il tutto per almeno 2 ore in frigorifero e poi servite fresco.

Un inguaribile viaggiatore in cucina - il tabboulehUn inguaribile viaggiatore in cucina - il tabbouleh

Anche se la nostra meta è la spiaggia non guasta una gradevole presentazione del piatto, che coniuga anche la possibilità di trasportare il tabulè in modo comodo.

Basta riempire dei pirottini di alluminio con il nostro cous cous e una volta al mare si rovesciano facilmente in un piatto di plastica ed il pranzo è servito come da fotografia sottostante.
Un inguaribile viaggiatore in cucina - il tabbouleh
Il Tabblouleh è ideale per essere portato in spiaggia in una borsa frigo.

Alla prossima ricetta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

lunedì 21 maggio 2012

Valtidone WineFest dal 2 al

23 settembre 2012

Salve inguaribili viaggiatori,


Un inguaribile viaggiatore al Valtidone Wine Fest
uno dei problemi che affligge chi come noi vuole scoprire un’Italia cosidetta "minore", è quello di venire a conoscenza di ottime iniziative solamente il giorno che iniziano o addirittura leggiamo sul giornale che “ieri” c’è stata una manifestazione che tanto ci interessava e questo ci impedisce di organizzarci per andare a partecipare.

Per questo motivo, con largo anticipo, vi volevo segnalare che dal 2 al 23 settembre 2012 si terrà il Valtidone WineFest, manifestazione ideata per poter assaporare l’enogastronomia di questa valle.

Nelle quattro domeniche di settembre (mese della vendemmia), nei comuni di Borgonovo, Ziano, Nibbiano e Pianello, si svolgeranno spettacoli, incontri, approfondimenti culturali che permetteranno agli inguaribili viaggiatori, di degustare le specialità tipiche di questa vallata che ricordo che è la valle più ad ovest della provincia di Piacenza.

Un inguaribile viaggiatore al Valtidone Wine Fest
Il programma è ancora in fase di definizione, ma le prima anticipazioni, dicono che ogni domenica, sarà dedicato ad un vino diverso:
- il 2 settembre a Borgonovo inizia il Valtidone WineFest con “Ortrugo e Chisöla”, dove si potrà degustare l’ Ortrugo,
- il 9 settembre a Ziano si continua con il week end dedicato ai “Sette Colli in Malvasia”
- il 16 settembre a Nibbiano ci sarà la degustazione di vini passiti a autoctoni con “DiTerreDiCibiDiVini”
- il 23 settembre a Pianello si termina con i vini frizzanti con “Pianello Frizzante”

A questi appuntamenti, saranno presenti oltre 40 Cantine della Valtidone, che per l’ occasione metteranno in mostra tutte le loro eccellenze vinicole.

Per maggiori informazioni: Segreteria Valtidone WineFest - Tel. 0523.861823
E-mail: info@valtidonewinefest.it
Web: www.valtidonewinefest.it

E poi non dite che non eravate stati informati!!!!!!!!!!!!!

Alla prossima meta.
inguaribile.viaggiatore(at)yahoo.it

giovedì 26 aprile 2012

Stoccolma a tavola (seconda parte)

Salve inguaribili viaggiatori

continuo a parlarvi oggi di Stoccolma sotto l'aspetto enogastronomico, chi si fosse perso la prima parte dell'articolo, lo trova cliccando su: Stoccolma a tavola (prima parte).

Il pranzo di solito è leggero: il menù del giorno (Dagens Rätt) prevede un piatto unico, di solito, polpette di carne (köttbullar) o di pesce (fiskbullar), accompagnate dacontorno.

Si possono anche trovare delle gustose zuppe, specie di verdure, di cui due molto diffuse e antiche: “tisdagssoppe” o zuppa del martedì, a base di orzo, latte e patate e "arter med flask”, zuppa del giovedì, con piselli gialli e maiale, spesso servita con un po' di senape e sottili frittelle.

I nomi risalgono ancora al Medioevo, quando il paese era cattolico e seguiva il calendario dei digiuni, quindi nei giorni precedenti erano preparati piatti molto nutrienti per resistere ai mercoledì e ai venerdì di penitenza.

La cena è considerato il pasto più importante e di abitudine gli svedesi cenano abbastanza presto, di già verso le 18.

Per cena, quindi, si trovano piatti più elaborati come la lonza di maiale sotto sale o in salamoia bollito e servito, poi, con purè di pertinaca, che per secoli ha costituto il piatto di carne tipico della mensa svedese, o lo stufato di montone e cavolo. Sono piatti tipici ed antichissimi.

Si possono anche assaggiare dei piatti a base di alce che sono una specialità lappone. La carne di alce è magra, ma saporita, viene accompagna da patate bollite.

In Svezia si può, anche, mangiare l'oca arrosto, preparata soprattutto, e di rigore, il 10 di Novembre, la vigilia del giorno di San Martino, mantenendo una tradizione millenaria che prevede, inoltre, per i più arditi una zuppa spessa e dolciastra fatta col sangue dell'animale (Svartsoppa).

Un capitolo a parte merita il pesce che è l’alimento principale della cucina svedese; viene fatto in tutti i modi, cotto, marinato, affumicato, crudo, condito con diverse salse. Non mancano mai salmoni, anguille, baccalà, merluzzi e crostacei vari.
Ricordiamo tra queste specialità:
- Gravalx, salmone affettato sottilmente e marinato in zucchero, erbe e sale, di solito servito come antipasto, e accompagnato da hovmästarsås (noto anche come gravlaxsås) e salsa di senape, sia su qualche tipo di pane o con patate bollite.
- SurstrÖmming, aringa fermentata.
- Kräftskivor, ovvero, delle piccole aragoste che si trovano principalmente durante la stagione della pesca (agosto), solitamente aromatizzate con sale, zucchero e grandi quantità di erbe.
- “Jansons frestelse” (la tentazione di Janson), uno sformato di patate con acciughe marinate e cipolle.

Nella vostra permanenza a Stoccolma, vi consiglio di partecipare ad uno Smörgasbord, ovvero un ricco buffet, usanza che ha un posto d’onore nella gastronomia svedese.

Si tratta di una tavola imbandita con moltissimi piatti, caldi e freddi, dove ognuno si serve di piccole porzioni.
Si possono trovare pane di diverse qualità (di segale, d’orzo tostato e il classico pane di frumento) e crostini croccanti, serviti con burro salato, formaggio svedese, acciughe marinate e salmone, salsa baltica con gamberetti, uova sode e caviale, sottaceti, carne fredda di vari tipi e tanto altro ancora.

La tradizione dolciaria è anch'essa molto ricca: ottimi i pepparkakor, biscotti allo zenzero di tradizione natalizia; i lussekatter, pagnottine dolci a forma di S con zafferano e uvette; il kanelbulle dolce con cannella mangiato con il caffè a metà mattina o per la merenda; la jorbgubbstårta, tipica torta di fragole, servita soprattutto in occasione del solstizio d’estate.

Il dessert tradizionale svedese, però, è la spettkaka, è una spettacolare torta di mele a forma piramidale, altissima (circa 1 metro), croccante e leggerissima (la consistenza può ricordare una meringa) con tantissime uova e cotta ‘allo spiedo’.

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martedì 24 aprile 2012

Stoccolma a tavola (Prima parte)

Salve inguaribili viaggiatori,
ieri vi ho parlato di Stoccolma nell'articolo: Stoccolma fra leggende e caffè, ed allora oggi vi porto a conoscere le tipicità gastronomiche di questa città, dove nel corso degli ultimi anni si è assistito ad un notevole aumento di ristoranti di ottima qualità.


Oggi Stoccolma è in grado di offrire un’abbondanza di ristoranti, caffè, pub e bar, ma dimenticatevi di poter mangiare economicamente, a meno di non scegliere menù fissi o gli internazionali fast-food.

Vi ricordo, inoltre, che vino, birra e liquori hanno prezzi elevati in Svezia a causa della pesante tassazione.

Oltre che nei ristoranti e nei bar, i liquori e la maggior parte delle birre
possono essere acquistati solo in negozi di proprietà dello stato (Systembolaget), durante le ore d'ufficio nei giorni feriali.

Due aree vivaci per mangiare e bere, sia per gli svedesi sia per i viaggiatori, sono SÖdermalm e l’isola di Kungsholmen, e anche la zona dei mercati coperti dove è possibile assaggiare la cucina casalinga tradizionale svedese, anche se nella pausa pranzo sono presi d’assalto.

In particolare vi suggerisco Östermalmshallen che è uno splendido mercato coperto in uno spettacolare edificio del 1888, in cui si possono anche acquistare pane, formaggi, pesce, frutta e verdura tipici della cucina svedese o direttamente pranzare con specialità quali il cuore di renna affumicato o il salame di alce da Andersson Fågel & Vilt oppure se vi piace il pesce della tradizione svedese una tappa obbligata è da Lisa Elmqvist, dove c’è l’imbarazzo della scelta tra aringhe marinate, salmone affumicato, uova di coregone e ostriche freschissime.

Per una passeggiata culinaria nella Stoccolma cosmopolita vi consiglio HÖtorgshallen, dove si possono provare i sandwich con aringhe da Kajsas Fisk, o un kebab da Izmir oppure un panino con morbida salsiccia piccante e verdure da La Gazelle, mentre da Bondens Matbod si trovano le specialità svedesi e da Melanders si possono gustare ottimi piatti di pesce.

A Stoccolma, anche la cucina di strada ha uno stile unico con aringhe per buongustai e hot dog take away
speciali come ad un chiosco vicino a Östermalmshallen, dove si può scegliere tra 40 tipi diversi di hot dog, tra questi panini con Coburger Berzelii, merguez (salsiccia piccante) oppure Thüringer weisswurst con mostarda e salse segrete, naturalmente, accompagnati dai crauti.

Gli svedesi iniziano la loro giornata con un'abbondante colazione (frukost), come da tradizione nei paesi nordici, dove si possono trovare uova sode o strapazzate, prosciutto, formaggi, cereali, succhi di frutta, yogurt, salsicce, polpette e pane e a volte anche il porridge che è una minestra d'avena condita con latte, panna e marmellata.

La descrizione di Stoccolma sotto l'aspetto enogastronomico continua su: Stoccolma a tavola (seconda parte),

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mercoledì 18 aprile 2012

Amburgo enogastronomica (seconda

ed ultima parte)

Salve inguaribili viaggiatori

Continuo oggi a raccontarvi Amburgo sotto l'aspetto enogastonomico, se vi siete persi il primo articolo non vi resta che cliccare su: Amburgo enogastronomica (prima parte)


Da provare è anche il pane di Amburgo che è declinato in varie forme e tipologie, tra queste da segnalare il Vollkornbrot, pane ai cereali o il weissbrot, il comune pane bianco.
Capitolo a parte va dedicato alla cucina che si basa sulle specialità a base di prodotti ittici.

In Germana, Amburgo è considerata una delle migliori città per chi vuole mangiare del pesce freschissimo, in quanto i pescherecci della zona portano al mercato del pesce di Amburgo i crostacei, merluzzi, anguille, aringhe e sogliole appena pescate.

Un’altra specialità di Amburgo è la Aalsuppe, che è una ricca e saporita zuppa di anguilla, la cui ricetta si dice abbia origini medioevali.
Sostanzialmente è un piatto unico ed anche molto sostanzioso, caratterizzato da un gusto deciso ma al contempo agrodolce.

Ingredienti per 6 persone:
- per la zuppa: 1 kg di anguilla, 1 cipolla, 2 carote, ½ cavolfiore, 300 gr di piselli freschi, 1 bicchiere di vino bianco, 2 cucchiai di aceto bianco,
1 foglia di alloro, una manciata di prezzemolo tritato, 6 grani di pepe e sale q.b, 200-300 g frutta disidratata, come pere (in proporzione maggiore), mele, prugne, albicocche.- per gli gnocchetti: 1 tazza di latte, 30 gr di burro, 40 gr di farina, 2 uova intere e 1 tuorlo.

Prendete l’ anguilla, pulitela e tagliatela in pezzi di 5 cm poi sbollentateli per 3’. In una pentola versate mezzo litro di acqua, il bicchiere di vino bianco secco, i due cucchiai di aceto bianco di vino, il prezzemolo mondato e tritato, la cipolla sbucciata e tagliata a fettine sottili, le carote mondate e affettate a rondelle, la foglia di alloro, il pepe pestato e una piccola presa di sale.

Portate a ebollizione e cuocete per 5’. Aggiungete dopo 5’ mezzo cavolfiore mondato e tagliato a pezzi con 300 g di piselli freschi e proseguite la cottura per altri 5’.

Nel frattempo sobbollire la frutta nell’acqua in cui è stata bagnate e nel vino; aggiungere la frutta (e il suo liquido) al brodo di verdure precedentemente preparato. A questo punto aggiungete l’anguilla a questo brodo e proseguite la cottura per 30’ schiumando di tanto in tanto.

Preparate i knödel (gnocchetti): scaldate il latte, unendo il burro, la farina setacciata e le due uova intere ed il tuorlo sbattuti.

Mescolate con un cucchiaio fino a quando il composto non avrà raggiunto una consistenza cremosa e togliete dal fuoco. Con l’aiuto di un cucchiaino, fate cadere piccole quantità di composto in una pentola colma di acqua salata al bollore e prelevate i knödel con una schiumarola quando vengono a galla.

Mettete nel piatto la zuppa con l’anguilla ed i knödel, regolate di sale e di pepe, se volete profumate anche di cannella e di noce moscata e servitela fumante.

Naturalmente tutti i piatti che gusteremo in questa eclettica città non potranno che essere accompagnati dalla birra, che in Germania è la regina indiscussa delle bevande e consapevoli che esiste una birra per ogni gusto, in estate gustatevi una Maibock, birra leggera e dissetante, in primavera provate la starkbier, birra forte e robusta.

Tra le molte birrerie di Amburgo, vi suggerisco di cercate la fabbrica della gustosissima Groninger è semplicemente fantastica!!!

Per gli inguaribili viaggiatori golosi ricordo che Amburgo è inoltre conosciuta in tutta la Germania anche come la città più golosa di tutta la nazione con il suo fantastico Marzipan, dolcissimo e delizioso marzapane.

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martedì 17 aprile 2012

Amburgo enogastronomica (prima

parte)

Salve inguaribili viaggiatori,

Dopo avervi parlato di Amburgo nell'articolo: Fra ponti e movida: Amburgo non posso non parlare del mondo gastronomico di Amburgo senza prima citare l’ormai universalmente conosciuto hamburger che dalla città anseatica ha preso solo il nome, portato negli USA dai numerosi immigrati tedeschi che partivano appunto da Amburgo.


La cucina di Amburgo è ben altra, dal pesce fresco dei ristoranti portuali a ogni genere di specialità, per i golosi questa città è il posto ideale.

Tra le ricette più caratteristiche vi segnalo Matjessalat, ovvero una specie di insalata di aringhe e patate, che ha sicuramente una forte influenza svedese.

Ingredienti:
200 gr di patate,
9 ravanelli,
50 gr di sedano,
1 cipolla
300 gr di filetti di aringa,
4 cucchiai di olio di mais (io preferisco sostituirlo con il nostro olio di oliva extravergine),
4 cucchiaini di senape forte (quella con i granelli di senape),
2 cucchiai di aceto di vino bianco,
un pizzico di zucchero
pepe macinato fresco.

Si procede lessando le patate e tagliandole a cubotti; nel frattempo si sciacquano sotto l’acqua i filetti di aringhe e si asciugano.

Si procede tagliando a striscioline i filetti di aringa. Si puliscono i ravanelli e si tagliano in quarti, si taglia a fettine sia il sedano che la cipolla precedentemente lavati.

Si assemblano tutti gli ingredienti preparati in una ciotola e si condiscono con una marinata composta da olio, aceto bianco, un pizzico di zucchero e senape piccante emulsionati assieme e si conclude con una macinata di pepe.

Il racconto di Amburgo sotto l'aspetto enogastronomico, continua su: Amburgo enogastronomica (seconda parte)

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